All'asta occhiali e sandali di Gandhi, l'India si mobilita

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All'asta occhiali e sandali di Gandhi, l'India si mobilita

All'asta occhiali e sandali di Gandhi, l'India si mobilita
(ANSA) – 06 marzo 2009- 10:34

India recupera oggetti di Gandhi Comprati per 1, 8 mln dlr da magnate Mallya per donarli a paese



(ANSA) - NEW DELHI, 6 MAR - Il governo indiano ha rivendicato a se' il successo del recupero degli oggetti appartenuti a Gandhi, andati ieri all'asta a New York. L'imprenditore indiano Vijay Mallya ha speso 1,8 milioni di dollari, tramite suoi rappresentanti a New York, per acquistare gli occhiali, il portaocchiali in metallo, i sandali e l'orologio da taschino Zenith appartenuti al padre della patria indiana. Mallya si e' detto ''veramente contento di portare la storia degli oggetti di nuovo in India''.

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ultimo aggiornamento: 24 febbraio, ore 19:09
 
Washington, 24 feb. (Adnkronos) - Vendere all'asta gli oggetti appartenuti al simbolo dell'indipendenza indiana Mohandas Gandhi rappresenta un insulto al Mahatma e al lascito nazionale. Lo affermano i critici della vendita all'incanto, in programma a New York il 4 e il 5 marzo: tra gli oggetti in palio al miglior offerente, ci sono i suoi occhialini cerchiati di metallo, i sandali in pelle e un orologio da tasca, secondo quanto riporta il 'Washington Post'.

Chi si oppone all'asta sostiene che vendere i pochi effetti personali di un asceta che ha dedicato la sua esistenza all'anti-materialismo va contro gli stessi principi di Gandhi. Come spiega Varsha Das, direttore del 'National Gandhi Museum' di Nuova Delhi, ricordando che il Mahatma "non ha mai creduto nel possesso degli oggetti, a parte le poche cose che indossava. Era assolutamente contro il materialismo".

Intanto, parlamentari indiani non hanno nascosto il loro stupore nello scoprire che gli oggetti personali di Gandhi erano arrivati in una casa d'aste all'estero. La responsabile marketing della casa 'Antiquorum' Michelle Halpern non ha rivelato i nomi dei venditori, pur assicurando l'autenticita' di tutti gli oggetti. Quando due anni fa scoppio' un caso simile, con le ultime lettere di Gandhi vendute all'asta da Christie's a Londra, il governo indiano le acquisto' per una cifra mai resa nota.

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Roma, 14 feb (Velino) - L’India si mobilita per evitare la messa all’asta a New York dei beni appartenuti al Mahatma Gadhi. Il ministro della Cultura indiano, Ambika Soni, ha convocato un team di esperti con il compito di decidere le mosse per recuperare occhiali, sandali e orologio da tasca del Mahatma. In azione anche il ministro degli Esteri che ha il compito di verificare l’esistenza di spiragli diplomatici per impedire che altri acquistino gli oggetti di Gandhi. Già l’anno scorso il governo recuperò delle lettere autografe del Mahatma che furono acquistate dall’esecutivo pochi giorni prima che andassero all’asta da Christie’s. Oggi il valore degli oggetti messi all’asta il prossimo mese a New York si aggira intorno ai centomila euro. L’intenzione del governo indiano sarebbe quella di allestire un museo in India, dal momento che la quasi totalità delle reliquie del Mahatma sono conservate nel suo paese.

Se gli interventi del governo dovessero fallire gli oggetti del Mahatma, che definirono l’immagine di una delle più grandi icone dell’India, verranno messi all’asta il 4 e 5 marzo a New York. La base dell’offerta è 30mila sterline, un’ironia della sorte, potremmo dire, per chi come lui credeva nella semplicità e nella povertà. Eppure per la casa d’aste Antiquorum di New York il valore di questi oggetti è altissimo e già c’è chi scommette su rialzi a cifre stellari. Al Telegraph la coordinatrice Michelle Halpern, ha definito la vendita “storica, per un eroe non solo dell’India ma di tutto il mondo”. Insieme agli occhiali e ai sandali, all’asta anche il famoso orologio da tasca che il Mahatma cedette al nipote Abha Gandhi. È stato un collezionista anonimo a recuperare tutti questi oggetti insieme anche a ciotole e piatti che Gandhi donò in seguito sempre al nipote.

Discorso diverso per i sandali che Mohandas Gandhi consegnò a un ufficiale dell’esercito britannico durante la conferenza della “tavola rotonda” indetta dal governo inglese nel 1931. Gli occhiali, invece, furono donati nel 1930 al colonnello Shiri Diwan Nawab. Un regalo dal forte significato simbolico dovuto anche alle parole che Gandhi confidò allo stesso colonnello: “Questi occhiali mi ispirarono a liberare l’India”. Insomma, per i curatori dell’asta sarà davvero un successo, soprattutto per l’orologio Zenith che potrebbe superare anche il prezzo stimato. In effetti secondo la Halpern il loro valore nasce proprio dal fatto che come leader di una nazione Gandhi possedeva pochi beni e per questo motivo occhiali, sandali e orologio acquisiscono un valore davvero inestimabile.

                                (Fonte: Il Velino - www.ilvelino.it - 13/02/09

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