PERCORSI BAMBINI / MUSICA E DANZA ETNICA

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MUSICA E DANZA ETNICA

MUSICA E DANZA ETNICA
Nella musica si fa un’ esperienza di apertura e condivisione culturale. E’ sempre presente: per ogni cultura, scandisce il ritmo di festeggiamenti, lavoro, rituali.

Nel mondo globale in cui ci troviamo a vivere, in cui le distanze si annullano e il diverso non è lontano, ma nostro vicino di casa, questa apertura diviene fondamentale per la creazione congiunta di un futuro possibile e vivibile.

Tutto ciò, si esprime attraverso il linguaggio universale della musica. Come interessare il bambino a questo linguaggio? Attraverso il gioco, che è il maggiore strumento di crescita. Tramite la musica si permette al bambino di esprimersi, di scoprire il proprio corpo, di giocare con ritmi e suoni, oltre a conoscere altre realtà, socializzare, imparare rispetto e condivisione.

Obiettivi :
  • portare alla luce il messaggio di pace e condivisione del Popolo del Mondo, attraverso la Musica;
  • entrare in sintonia con altre realtà culturali, imparando a suonare alcuni strumenti etnici;
  • far conoscere altre culture attraverso racconti e canzoni di altre popolazioni; scoprire l’arricchimento insito nella diversità;
  • far sì che il bambino si trovi a suo agio nei suoni, nel ritmo, nella melodia;
  • vivere l’attività musicale come un mezzo di espressione, anziché un fine;
  • fornire al bambino la conoscenza primitiva che gli consenta di creare frasi musicali: come il linguaggio parlato, anche la musica è un linguaggio che si esprime con punti, virgole, lettere, parole, frasi e discorsi; il tutto, naturalmente, in termini musicali;
  • favorire la formazione generale e lo sviluppo;
  • sviluppare le sue capacità intellettive e creative;
  • esercitare l’ attività musicale collettiva stimolando la sua socializzazione; stimolare la sua creatività inventando danze e storie da mettere in musica;
  • allenare e affinare le difficoltà psicomotorie;

Metodologia :
  • coinvolgere i nostri sensi in esperienze nuove, suonando strumenti tradizionali ed originali;
  • suonare strumenti etnici fatti di legno, cuoio, zucche essiccate, semi, o rami svuotati - l’aspetto, i materiali, i colori, gli odori, tutto contribuisce a liberarli da schemi e strutture;
  • trovare ed esprimere il ritmo interiore;
  • costruire piccoli strumenti durante il corso per stimolare la manualità, e rafforzare la loro autostima, facendogli intendere che con materiali semplici si possono ottenere grandi risultati;
  • giocando con i suoni, la stessa naturalezza con la quale impara a dire mamma, lo porterà a capire cosa vuol dire muoversi liberamente in uno spazio, con in mano oggetti che fanno “rumore”; a sentire “suoni” diversi dal monotono linguaggio parlato.
  • certamente più facile fargli suonare ritmi con strumenti ideati per i bambini, piuttosto che spiegare che la semiminima vale un quarto e la croma un ottavo;
  • mettere un bimbo seduto su una sedia, cercando di fargli capire che differenza c’è tra suono e rumore, parlando in termini di “vibrazioni fisiche “, è assai più complicato che metterlo all’opera con un gioco sulla voce, sul suono, sul rumore;


La musica in questo metodo, non si può separare dalle altre attività comunicativo-espressive: danza, gesto, coro, disegno, poesia… tutto concorre integralmente alla formazione musicale. Appare chiaro, come in questo percorso, si parli di “attività integrate"

Info: Segreteria: Tel/Fax: 0039.06.96198065 – Cel: 0039.334.80.31.322   e-mail: info@gruppoindaco.it

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