La sua origine primordiale deriva dall'antica Mesopotamia(antologia), dalle cerimonie religiose praticate dalle sacerdotesse in onore della DEA ISHTAR (antol) chiamata anche “Dea dei Mille Nomi”(erede della dea GRANDE MADRE che risale all'era del paleolitico e neolitico). A lei si rivolgevano con danze sinuose, cercando di imitare le forme e i ritmi della natura, mentre altre invece imitavano l'atto sessuale ed il parto. ISHTAR era adorata anche come Ianna, trasformata poi in Anat e Atargatis nell'antica Siria, Ashtoreth e Astarte in Canaan e Israele, Iaset e Iside in Egitto e Afrodite (Venere) in Grecia.
Con l'espansione dell'impero ottomano nel XIV-XX sec., questa Danza si diffuse in Algeria, Marocco, Egitto, Iraq, Grecia e Turchia ed entrò a far parte del loro patrimonio culturale. Ovviamente questa Danza acquisì con il tempo diverse modifiche, ispirate dalle diverse tradizioni delle zone che raggiungeva, dividendosi in diversi stili. In questi luoghi, sottoposti al potere dei sultani, nacquero gli Harem dove venivano portate le danzatrici più belle.
Inizialmente queste ultime praticavano nell'harem un'Arte segreta, riservata alle donne: era il loro momento di espressione della propria sensualità e unico momento di gioco. Solo quando divenne intrattenimento anche per un pubblico maschile quest'Arte non venne più considerata come Danza delle Donne e perse il suo aspetto sacro, rituale.
Gli europei scoprirono l'esistenza della Danza del Ventre, nel XIX sec., attraverso il resoconto degli esploratori francesi. La Danza che si diffuse in seguito in Occidente, non rivestiva più alcun carattere sacro. Fu spunto per gli orientalisti che presentavano un Oriente che in realtà non conoscevano e non avevano mai visto. Essi raffigurarono l' Harem, secondo la loro immaginazione, come luogo esotico, proibito ad occhi indiscreti, con donne velate e affascinanti (spesso nude e lascive) che aspettavano di esser chiamate per un incontro con il sultano, che aveva inizio con la Danza. Con queste fantasie sugli Harem cresceva l'idea della Danza del Ventre come erotica e destinata al piacere maschile.
Tutto questo venne accentuato con l'arrivo della Danza del Ventre negli Stati Uniti, dove le ballerine si esibivano in spettacoli da cabaret e in show erotici destinati ad un pubblico maschile (che non avevano niente a che vedere con la Danza del Ventre).
Momento di espansione decisivo per la Danza del Ventre fu nel 1893, quando venne presentato a Chicago uno spettacolo della danzatrice più famosa, Fatima. Si esibi in numerosi spettacoli presentati come: “Little Egypt”, “la diversità del sultano”.
La Danza del Ventre, negli anni succesivi, alimentò anche un'altra espressione artistica: la Danza Moderna di Loie Fuller, Ruth St. Denis e Isadora Duncan, ispirata all'oriente, e venne cosi rivalutata come Arte. (Isadora Duncan )
Da alcuni anni la Danza del Ventre sta vivendo un momento di grande successo, riportando alla luce il suo vero significato, la sua realtà di Danza Rituale, di Danza della Donna.
Questo fenomeno, presente in tutto il mondo occidentale, testimonia come le donne stiano riacquisendo la consapevolezza della propria femminilità: il Risveglio del Femminile.
(Romana von Puttkamer)
Info: Segreteria: Tel/Fax 0039.06.96198065 Cel+39.334.80.31.322 e-mail: info@gruppoindaco.it