Il biologo austriaco, Ludwig von Bertalanffy, facente parte del noto gruppo internazionale di scienziati e filosofi “Circolo di Vienna”, nel 1968 pubblicò il volume che gli conferì il titolo di Fondatore della “Teoria generale dei sistemi”.
Il punto di partenza, della stesura di tale teoria fù la definizione di sistema: ”Sistema: entità concettuale, fisica o sociale, che consiste di parti interdipendenti.”
Tale teoria è applicabile alle diverse scienze empiriche: la biologia, la medicina, la sociologia, la psicologia e la scienza politica, la fisica e le diverse scienze umane.
Nell’ambito relazionale, il Sistema è composto da elementi che interagiscono tra loro secondo una dinamica circolare. Abbracciando tale concezione l’effetto non viene determinato da un'unica causa, bensì da varie cause correlate tra loro, che formano una sorta di reticolo di segmenti che non hanno più una consequenzialità univoca e unidirezionale (causa > effetto); di conseguenza accade che l’effetto si rifrange sulla causa divenendo causa a sua volta. Sono da sottolineare Sistemi Aperti là dove si realizzano scambi di energie, informazioni, materiali, persone con l’ambiente esterno e dove tali scambi risultino essenziali all’esistenza del sistema stesso.
Accogliendo queste definizioni risulta evidente che tutto può essere visto sotto questa ottica: piante, animali, uomini, gruppi, società. In quanto sistemi aperti hanno un “interno” ed un “esterno” definiti da un “confine”. La sopravvivenza e la crescita di ogni sistema dipende dalla trasparenza, l’osservazione e regolamentazione delle dinamiche interne e dall’armonica relazione con l’ambiente che lo circonda.
In torno a noi tutto è un sistema. Ammettendo la teoria formulata dallo scienziato inglese James Lovelock nel 1979 in “Gaia. A New Look at Life on Earth”, secondo cui la Terra è un Pianeta Vivente, torniamo alla concezione di Madre Terra, presente ancora oggi in tutte le popolazioni che vivono un rapporto sano con l’ambiente, nel rispetto e armonia.
Dunque Terra come Grande Organismo vivente, ovvero Grande Sistema, le cui componenti collaborano per mantenere le condizioni idonee alla presenza della vita. Noi esseri umani ne facciamo parte (si direbbe che non tutti ne siano consapevoli!).
A nostra volta anche noi siamo un sistema di organi che interagiscono tra loro espletando una precisa funzione.
Ma partiamo dalla cellula; anch’essa è un piccolo sistema che ha un compito ben definito. Tante cellule uguali, con il medesimo ruolo, formano un tessuto; un insieme di tessuti correlati tra loro e con una precisa funzione, compongono un organo; un insieme di diversi organi formano un corpo e hanno una causa comune: mantenerlo in vita.
In questo organismo, ogni cellula è in contatto con le altre ed espleta le sue funzioni in sintonia con le altre, indipendentemente dall’appartenenza ad uno a l’altro organo: tutto collabora dando il massimo di se, per il benessere comune, nella fiducia e disinteressatamente. Su piano cosmico, tale sintonia si ritrova nel micro e nel macro sistema e risuona trasversalmente tra una dimensione e l’altra, formando quella meravigliosa sinfonia che caratterizza le relazioni armoniche di un organismo in Salute. Prende risalto come, in questa grande “Orchestra” ogni elemento sia a se stante e autonomo nella propria gestione interna, pur essendo indispensabile nell’interazione con gli altri elementi per conseguire lo scopo comune. A tale fine è fondamentale che ogni elemento sia consapevole di se ed effettivo, cioè che metta in pratica le sue potenzialità, sentendosi in pace con se stesso nella certezza che per il sistema di cui fa parte va bene cosi come è; perché solo essendo fedele a se stesso e alle sue capacità può espletare le sue funzioni.
Nell’attuale momento storico, risulta vitale l’importanza di una tale impostazione, che mette in risalto la collaborazione armoniosa nel rispetto dell’altro e per la quale la mia salute e benessere, non può esistere se non esiste anche per chi fa parte del mio sistema e, di conseguenza, per l’interazione cosmica (dal piccolo al grande e viceversa), del Grande Organismo di cui facciamo tutti parte. Per tanto, questa teoria sta avendo sempre più una rilevante applicazione nel settore delle organizzazioni e delle risorse umane.
Ogni gruppo sociale, famiglia, azienda, ciascuna organizzazione sociale, è un sistema. Ogni sistema sviluppa delle strategie per regolare i rapporti tra interno ed esterno, tra opportunità e risorse necessarie alla sopravvivenza del sistema stesso.
Tale teoria studia le strategie in rapporto alla loro funzionalità rispetto agli obiettivi condivisi dallo stesso sistema, indipendentemente dall’aspetto qualitativo (etico-estetico). Per ciò l'efficacia di una organizzazione dipende dal livello di coerenza del sistema: nella misura in cui i diversi elementi sono tra loro interdipendenti e coerenti (il sistema diventa inefficace quando le variabili diventano incoerenti). La coerenza di un sistema è di primaria importanza per la sua sopravvivenza: ciascun sistema organizzato per rimanere efficace, deve adeguare le proprie strategie all'ambiente esterno.
Un nucleo famigliare si compone di diverse unità, che si relazionano però all'Intero Sistema Famiglia, stimolandolo ed essendone stimolati. Il Sistema Famigliare si estende a ritroso di generazione in generazione, comprendendo elementi che spesso vengono dimenticati (bambini non nati, persone che hanno vissuto all’interno della famiglia…). È evidente che andando in dietro nei secoli, tutti noi siamo in un certo senso imparentati, e come elementi del Grande Sistema Umanità, siamo in contatto tra noi, ne più ne meno come le cellule del nostro corpo. Questo rende possibile che basta un elemento della famiglia per interagire con tutto il sistema e spiega anche il fenomeno per il quale uno sconosciuto può esporre nei dettagli sensazioni, sentimenti e abitudini di un elemento della nostra famiglia.
Non si può ridurre le Costellazioni Famigliari definendole un’analisi delle dinamiche all’interno della famiglia. Per questo personalmente ci tengo a definirle Costellazioni Sistemiche e Famigliari.
In fatti ad esempio, è proprio ponendoci in una dimensione di ascolto verso una nostra patologia, attraverso la rappresentazione di un nostro sintomo, che riusciamo a sciogliere problematiche relazionali, spesso legate ad un famigliare di una o più generazioni passate. Questo a confermare che tutto è presente e tutto collabora, allo scopo comune di mantenere e riportare chiarezza e salute nel sistema, sciogliendo quei traumi per cui qualcuno può sentirsi escluso dal sistema, in quanto non adatto o in quanto ha errato o non ha rispettato le regole del sistema stesso. L’armonia si ritrova sciogliendo nel perdono e nell’amore; con la consapevolezza che siamo qui per fare esperienza e che ogni nostra azione è dettata da una azione precedentemente avvenuta. Accusare e colpevolizzare impedisce di capire gli eventi. Un’attenta osservazione dei fatti, impostata sull’atteggiamento di “fare tesoro dell’esperienza avvenuta” per crescere e imparare, e per disfare i nodi che ci condizionano può riportare armonia, luce e pace dentro noi stessi e di conseguenza nel nostro sistema.
I sistemi con i quali interagiamo sono molteplici: famiglia, lavoro, coppia…, in un intreccio di dinamiche e rispecchiamenti che non è possibile districare pensando di agire sul sistema in toto. L’unica possibilità è che ogni elemento cerchi di conoscersi, di rimuovere le sovrastrutture trovando se stesso e essendo se stesso ; solo allora potrà effettivamente interagire con il sistema. Si rende evidente che siamo spesso condizionati da sentimenti o da comportamenti che non ci appartengono. I drammi ed i segreti che fanno parte della storia della famiglia di origine, possono destabilizzare fortemente le nostre relazioni con l’ambiente che ci circonda e crearci dei problemi di cui non siamo consapevoli. Siamo portati a guardare attraverso degli occhiali che deformano la nostra visione della realtà portandoci ad interagire con il mondo secondo quella informazione, non riuscendo più a vedere la via giusta per noi. E’ evidente come da questo discendano grandi sofferenze e difficoltà nella vita di tutti i giorni, con la tendenza a ripetere continuamente gli stessi errori oppure a sottovalutarsi ed a perdere fiducia in un cambiamento positivo. Questi schemi che noi seguiamo sono dettati dalle leggi del nostro sistema famigliare. Con il metodo delle costellazioni famigliari, attraverso un lavoro di gruppo, si portano alla luce e si risolvono, tutte le dinamiche che ci spingono a comportarci seguendo degli schemi acquisiti ma non nostri.
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